Information Service
|
Il Business on Line
Internet: tutti lo conoscono, pochi lo utilizzano, per di più limitatamente a funzioni base. Le potenzialità della rete sono numerosissime, la maggior parte ancora da sfruttare, alcune ancora da scoprire. Dare un’immagine fedele dello stato d’uso della rete e le sue possibilità di sviluppo non è cosa facile, ma la letteratura sull’argomento che attualmente arranca fra dati che, se da una parte prospettano un’età dell’oro per le attività sul web, dall’altra dimostrano quanto poco si sappia ancora sulle possibilità di Internet di cambiare il mondo delle comunicazioni, del marketing e della progettazione del business interattivo. Eppure parte del mondo naviga sul web, America in primis, ma anche Europa e Asia, tutti intenti a sfruttare l’estrema convenienza di far circolare a costi irrisori qualsiasi tipo di documentazione politica, economica o culturale che sia, nel contesto di una globalizzazione sempre più dinamica in ogni campo di attività. Autorevoli giornali e riviste mantengono in continuo monitoraggio i dati che provengono dalla rete, nel tentativo di disegnare un panorama futuro e di definirne non solo la funzionalità, ma anche e soprattutto la redditività. Addirittura il Wall Street Journal Europe ha condotto, in collaborazione con la Gallup, una ricerca su un campione di 603 manager di imprese francesi, tedesche e britanniche. Dallo studio risulta che circa due terzi delle maggiori industrie di questi tre paesi hanno iniziato ad usare Internet, considerandolo molto importante per la propria competitività. Risultato eccellente per un Europa in crescita informatica, se si pensa che Francia, Germania ed Inghilterra, seppur più al passo coi tempi di quanto sia l’Italia, sono comunque meno portate all’uso di Internet di quanto lo siano i Paesi nordici. Tuttavia, è bene sottolineare come l’utilizo della rete sia ancora limitato alle funzioni base di comunicazione. E infatti meno di un quarto sono le imprese, fra quelle del campione, che non si limitano ad utilizzare il web come una vetrina, ma ne fanno anche un elemento attivo della propria attività commerciale. Le aziende più "collegate" sono quelle tedesche, presenti con attività telematiche nel 74% dei casi del campione. In Inghilterra la percentuale scende al 70 e in Francia al 55%. Le società di servizi finanziari, in particolar modo, sono quelle che con più facilità sono riuscite a realizzare un vero e proprio commercio elettronico, mentre le aziende di vendita al dettaglio e le industrie alimentari sono quelle che meno di altre sono riuscite a inserirsi nel business on line. Tra le compagnie collegate, il 37% dichiara di aver realizzato in Rete delle transazioni commerciali con clienti o con altre società; il 22% afferma di aver aumentato le vendite e il 12% assicura di aver incrementato i propri profitti. Comunque, sebbene 7 intervistati su 10 abbiano dichiarato di considerare l'adozione delle tecnologie Internet importante per la competitività dell'azienda, solo 18% hanno confermato di aver modificato la propria strategia industriale a causa della Rete. Un dato rivelatore della situazione è però il seguente: circa il 28% dei manager intervistati dichiarano che le loro compagnie non hanno intenzione di incrementare la presenza su Internet e gli investimenti in progetti sulla Rete nel corso del prossimo anno. Tre quinti degli intervistati rivelano di aver trovato all'interno dell'azienda resistenze all'introduzione di tecnologie. L’Italia, come abitudine nello sviluppo di nuove prospettive legate al concetto di progresso, arranca dietro gli altri paesi europei. Tuttavia siamo ben lontani dal registrare una stasi di investimenti nel settore della comunicazione informatica, anzi, l’impressione dai dati che si stanno raccogliendo ultimamente è che un piccolo boom del settore legato alle tecnologie Internet stia riportando lentamente il nostro paese verso i parametri europei. Due studi in particolare evidenziano la tendenza del mercato dell’informatica, e vale la pena di citarli in dettaglio. Secondo una prima ricerca svolta dall’Assintel su Internet e il commercio elettronico, e riportata dal Sole 24ore del 13 Luglio di quest’anno, il dato nazionale sull’utilizzo di Internet nelle imprese della Regione Lombardia è positivo, anche se in ritardo di almeno due-tre anni sui paesi guida. Lo studio, confronta i macro-trend sull’evoluzione della rete con dati freschi, tratti da un campione di 1002 aziende lombarde. Partiamo dai trend: se il 1995-96 sono stati gli anni dell’entusiasmo di massa (specie negli Usa e nel Nord-Europa) ora gli utenti professionali passano a stabilire una presenza permanente sulla rete, consolidando con propri domini e, soprattutto, server Web. Così vengono riportate le conclusioni dello studio: "negli ultimi due mesi si registra in media più di un server Web per dominio. Questo significa che le aziende, a livello internazionale, cominciano ad affiancare ai propri siti istituzionali anche altri mirati per la cooperazione Intranet in gruppi e progetti specifici, non esclusa la capacità di comunicare con clienti e mercati in aree delimitate." La seconda ricerca che vale la pena di menzionare, riportata dall’inserto informatico del Sole24ore del 19 Settembre Secondo il Rapporto semestrale Assinform-Nomos.Ricerca la crescita del mercato italiano è del 4,2%. All'interno del settore hardware il forte recupero delle vendite di personal computer (+ 18,4%) ha contribuito a rendere finalmente serena l’atmosfera nel mondo dell’informatica italiana. L’articolo che citiamo direttamente afferma che "dall’andamento semestrale del settore presentato dall’Associazione nazionale dei produttori di tecnologie e servizi per l’informazione e la comunicazione (Assinform) e da Nomos Ricerca (società di Gartner group) che collabora con Assinform nell’analisi dei dati, trapela un inversione di tendenza strutturale nella qualità degli investimenti che lascia sperare in un futuro decisamente più roseo per il settore e per la competitività del sistema Paese". I dati citati considerano il mercato italiano nel suo insieme, il quale nei primi sei mesi del ’97 ha evidenziato un fatturato di 11730 miliardi, del 4,2% superiore a quello del semestre precedente. Tale performance lascia sperare che l’Italia si incammini in modo deciso verso un graduale recupero delle distanze con altri grandi Paesi, Francia e Germania soprattutto. "Dietro questa crescita — afferma Giancarlo Capitani, amministratore delegato di Nomos Ricerca — c’è l’embrione di un ingresso in una nuova era nei modelli di consumo e di adozione delle tecnologie informatiche I numeri sono mossi da fenomeni strutturali nuovi, da comportamenti diversi da parte dell’utenza". Se infatti da una parte gli investimenti in informatica seguono il trend disegnato dalla ripresa economica, la grande impresa (Pubblica Amministrazione compresa) traina il mercato dell’utenza, nel tentativo di rinnovare le metodologie di strategia aziendale. Inoltre, la globalizzazione dei mercati e della comunicazione con conseguente concorrenza internazionale, richiedono alle imprese progetti di revisione dei sistemi informativi, della logistica, della gestione del personale, e della contabilità. Questo fatto porta alla creazione di sistemi di datawarehouse che configurano i dati aziendali all’interno di un unico bacino facilmente accessibile e utilizzabile, di call center, strumento per migliorare il rapporto con i clienti, di Internet e Intranet. Intanto le vendite di personal computer (18,4% ) sono aumentate più della media europea (12%); i pc server, in particolare, stanno soppiantando le workstation Riportiamo in seguito i dati più significativi e di più immediata lettura di tutti gli studi citati.
Aziende italiane: Prospettive di utilizzo della rete
Aziende italiane: Formule di pagamento utilizzate per gli scambi commerciali in rete
Fonte: Sole 24Ore del 09/06/1997 Aziende italiane: finalità della creazione di pagine Web
Gli scambi in Rete : previsione del fatturato generato dagli scambi commerciali tramite i siti Web, in miliardi di ECUFonte: ActivMedia, Romtec pubblicati sul Sole 24ore del 08-07-1997
Internet in Italia: evoluzione della situazione
I navigatori Internet: partizione in classi di età
|
![]() Software |
![]() Hardware |
![]() Info Service |
![]() Home Page |
![]() Messaggi |
![]() Reti Locali |
![]() Internet |
HR S.n.c
Sede Legale: Via Casetta, 20 - 37030 San Briccio (VR)
Ufficio Amministrativo: Via Gaudenzi, 13 - 40100 BOLOGNA
Tel. 0335 6326868 - 0335 413036
Partita IVA 02789760234